LINK del pdf
come riferimento per i resp. Amministrativi,
La quota di gestione e mantenimento per la parte IT di una attività varia da 3 al 7 % del fatturato.
Saluti
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La quota di gestione e mantenimento per la parte IT di una attività varia da 3 al 7 % del fatturato.
Saluti
Chi è il business developer
È fra le figure professionali più complesse e pregiate. La sua funzione consiste nello sviluppare la domanda da parte del Cliente, piuttosto che reagire a essa.
Egli individua il business latente e contribuisce a generare, nell’organizzazione Cliente, una consapevolezza del bisogno non soddisfatto e una visione di come le cose potrebbero essere se fosse adottata un’adeguata soluzione: quella che lui propone, ovviamente.
Il suo più grande nemico è il non fare nulla, ragion per cui il suo lavoro consiste nel rendere il Cliente consapevole di cosa potrebbe accadere in caso le cose rimanessero immutate, creando un gap fra dove il Cliente si trova e dove potrebbe arrivare adottando la soluzione suggerita.
La quantificazione di questo gap rappresenta la chiave di volta del business, poiché può avere diversi tratti: quelli di un investimento, al quale può aggiungersi un elemento emozionale costituito dal vantaggio che l’iniziativa può comportare per il promotore, oppure quelli propri delle difficoltà che sarà necessario affrontare in assenza di iniziativa.
La vendita passa necessariamente attraverso uno sponsor nell’organizzazione Cliente in possesso di adeguato potere, che senta il bisogno di superare il gap nel modo descritto.
Il business developer riunisce in sé caratteristiche proprie del venditore-consulente, del quale ha la capacità di ascolto e di individuazione del bisogno (anche latente), e del venditore-cacciatore, dal quale riprende il gusto dell’impresa e la determinazione a “chiudere” l’affare.
Non gli mancano tratti del venditore-contadino, che emerge dalla coltivazione delle giuste relazioni, per lui vitali. Da notare che nella denominazione del ruolo non compiono termini che richiamano al concetto della vendita: molte organizzazioni tendono, infatti, a distinguere lo sviluppo di nuovo business dall’attività di vendita propriamente detta.
È corretto questo? Personalmente ritengo che il business developer sia un venditore che opera in un ambito molto complesso e per il quale servono competenze altrettanto complesse: in molti casi il mancato richiamo alla vendita può ragionevole nascondere il retaggio culturale (purtroppo ancora diffuso) che porta a considerarla una funzione di serie B, poco più di un male necessario.
Stile di vendita
Possiede uno stile che racchiude, direi in identiche proporzioni, quelli del consulente, del cacciatore e del contadino; a questi profili richiamo per maggiori dettagli.
Per lui le informazioni sono vitali, perché deve conoscere come e addirittura meglio del Cliente stesso il business verso il quale indirizza l’azione: ha successo se riesce a calarsi nella realtà che intende influenzare e collocare la sua offerta.
È instancabile nella costruzione di relazioni e di un clima di fiducia, entrambi per lui fondamentali. Conosce bene la sua offerta, e le diverse forme che può assumere, ma soprattutto è in grado di modularla nel contesto di business del Cliente: è in questo che riesce a far emergere il suo valore aggiunto.
Cosa vende
Prodotti e servizi suscettibili di personalizzazione o di aggiunta di valore. In molti casi il prodotto/servizio non esiste ancora e il business developer è in grado di sviluppare una soluzione che prevede un elevato livello di co-progettazione con il Cliente.
Informazione, tecnologia digitale, ICT, design sono settori prevalenti ma la necessità di far fronte alla cronica necessità di sviluppare nuovi business sta contagiando anche altri mercati.
Come lavora
Tendenzialmente da solo o con un uno-tre collaboratori diretti: ama tuttavia coltivare il business in modo solitario e tende a tenere per sé le informazioni rilevanti fino al momento “giusto”. È in genere assistito da un vero e proprio team di progetto quando l’offerta ha preso corpo: molto spesso questo gruppo è gestito da un project manager, che non riporta al business developer.
Dove lavora
Come già detto, troviamo il business developer in società che vendono informazione (agenzie di notizie), software, telefonia, tecnologia digitale, servizi di consulenza: tuttavia, a causa della sempre maggiore difficoltà delle imprese a vendere i propri prodotti, assistiamo a una crescita sostenuta del tentativo di fare attività di business development in molti altri comparti di mercato.
Punti di forza
È un professionista in possesso di competenze complesse e non facilmente reperibili: questo lo rende interessante agli occhi dei cacciatori di teste. In caso di difficoltà può ricollocarsi come venditore-consulente o venditore-cacciatore. Ha, usualmente, un buon potere contrattuale interno (quando le cose vanno bene…) e la retribuzione è caratterizzata da una consistente parte variabile.
Punti di debolezza
Il ruolo non è largamente conosciuto nel mercato del lavoro e la gran parte delle imprese non ne conosce l’esistenza; questo ne limita il mercato a comparti evoluti e abituati all’esigenza di aprire nuovi orizzonti commerciali.
Il rischio più rilevante che può trovarsi ad affrontare è quello di vedere il suo ruolo ridimensionato o addirittura congedato a causa dei mancati risultati, specie se l’ingresso in azienda era stato accompagnato da grandi attese.
Se è probabile la sua ricollocazione venditore-consulente o venditore-cacciatore, più complicata appare una ricollocazione come venditore-contadino, perché gli mancherebbe l’adrenalina della caccia.
L’evoluzione professionale
In linea di principio non opportuno il suo impiego come manager di vendita.
Possibile l’evoluzione a come business partner, anche se deve sviluppare in modo marcato le caratteristiche di co-progettazione. Meno probabile l’evoluzione come networker. Di queste due parleremo in un futuro prossimo.
un grazie a
www.tibicon.net
http://www.tibicon.net/2012/01/la-vita-in-altalena-del-business-developer.html
queste le porte da me consigliate da aprire e nattare:
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22 sftp
25 other ftp
80 http
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4125 Remote Access Gateway
Te lo invio per FAX? No Grazie
Inizio oggi una campagna contro l’uso del FAX
rispondiamo sempre “No Grazie” per non incappare nei seguenti episodi
- il fax non ti aggancia
- il fax non mi ha dato l’esito positivo
- il fax mi ha dato l’OK ma quello dall’altra parte non legge nulla
- ma i colore verde non si vede
- vorrei non ricevere più i 50 fax al giorno di promo
- mi si è incastrato l’assegno con tutte le grafette e non posso più pagarti, però ti si vede?
- ecc.. ecc.. ecc….
Non stò qui a spiegarvi che è sufficente dotarsi di uno scanner per non essere più soggetti all’uso del FAX.
La tecnologia del fax viene brevettata nel 1843 (due secoli orsono), riesce ad implementarsi solamente nel 1990, e dopo un ventennio e già spacciata.
A sua discolpa (per i malfunzionamenti) la moltitudine di salti di trasformazione:
lettura digitale->impacchettamento digitale -> modulazione sulla portante telefonica -> incapsulamento su protocolli SIP -> trasmissione ->decapsulamento del SIP -> rimodulazione -> interpretazione della TIFF -> stampa !!!!!
questo è il numero minimo di passaggi che un pixel nero deve fare.
Ci sono alcune cose che possono essere fatte in caso di gravi emergenze.
Il cellulare può effettivamente essere un salvavita o un utile strumento per la sopravvivenza.
Controlla le cose che puoi fare.
PRIMO – Emergenza
Il numero di emergenza per il cellulare è il 112 in tutto il mondo. Se ti trovi fuori dalla zona di copertura della rete mobile e c’è un’emergenza, componi il 112 e il cellulare cercherà qualsiasi rete esistente per stabilire il numero di emergenza per te; è interessante sapere che questo numero 112 può essere chiamato anche se la tastiera è bloccata. Provalo.
SECONDO – Hai chiuso le chiavi in macchina?
La tua auto ha l’apertura/chiusura con telecomando? Questa funzionalità può risultare utile un giorno. Una buona ragione per avere un telefono cellulare: se chiudi le chiavi in auto e quelle di ricambio sono a casa, chiama qualcuno a casa sul cellulare dal tuo cellulare. Tenendo il tuo cellulare a circa 30 cm. dalla portiera, dì alla persona a casa di premere il pulsante di sblocco, tenendolo vicino al suo cellulare. La tua auto si aprirà. Così si evita che qualcuno debba portarti le chiavi. La distanza è ininfluente. Potresti essere a centinaia di km. e se è possibile raggiungere qualcuno che ha l’altro telecomando per la tua auto, è possibile sbloccare le porte (o il baule).
N.d.r.: funziona benissimo! Lo abbiamo provato e abbiamo aperto l’auto con un cellulare!
TERZO – Riserva nascosta della batteria
Immagina che la batteria del telefono sia molto bassa. Per attivare, premere i tasti *3370#
Il cellulare ripartirà con questa riserva e il display visualizzerà un aumento del 50% in batteria. Questa riserva sarà ripristinata alla prossima ricarica del tuo cellulare.
QUARTO – Come disattivare un telefono cellulare RUBATO?
Per controllare il numero di serie (Imei) del tuo cellulare, digita i caratteri *#06#
Un codice di 15 cifre apparirà sullo schermo. Questo numero è solo del tuo portatile. Annotalo e conservarlo in un luogo sicuro. Quando il telefono venisse rubato, è possibile telefonare al provider della rete e dare questo codice. Saranno quindi in grado di bloccare il tuo telefono e quindi, anche se il ladro cambia la scheda SIM, il telefono sarà totalmente inutile. Probabilmente non recupererai il tuo telefono, ma almeno si sa che chi ha rubato non può né usarlo né venderlo. Se tutti lo faranno, non ci sarà motivo di rubare telefoni cellulari.
ATM – inversione numero PIN (buono a sapersi!)
Se dovessi mai essere costretto da un rapinatore a ritirare soldi da un bancomat, è possibile avvisare la polizia inserendo il PIN# in senso inverso. Per esempio, se il tuo numero di pin è 1234, dovresti digitare 4321. Il sistema ATM riconosce che il codice PIN è stato invertito rispetto alla carta bancomat inserita nella postazione ATM. La macchina ti darà il denaro richiesto, ma la polizia – all’insaputa del ladro – sarà mandata immediatamente alla postazione ATM.
Questa informazione è stata recentemente trasmessa su CTV da Crime Stoppers, tuttavia è raramente usata perché la gente semplicemente non la conosce.
Si prega di divulgare a tutti questo avvertimento.
Questo è il tipo di informazioni che la gente non pensa di ricevere, perciò trasmettila ai tuoi familiari e amici.